
Progetto dell'Associazione


Respiro yogico a scuola per quiete, consapevolezza e clima di apprendimento
RUAH significa “soffio”: un nome che richiama il respiro come ponte tra presenza, quiete e forza vitale (prāṇa, qì, pneuma, mana, sono tutti nomi diversi per indicare l’energia vitale)
*campi obbligatori
Vuoi far parte
della rete RUAH?
RUAH è un progetto dell’Associazione MEI LING ETS dedicato a docenti di ogni ordine e grado che desiderano introdurre, in modo semplice e rispettoso, pratiche di respiro consapevole di matrice yogica nella routine scolastica.
L’obiettivo è offrire a insegnanti e studenti un focus iniziale (pochi minuti, all’inizio della giornata o della lezione) per favorire centratura, presenza e qualità dell’attenzione, sostenendo un clima gentile e accogliente che aiuti il processo di apprendimento. È educazione al respiro come competenza di base, praticabile e trasferibile anche nella vita quotidiana.
Perché il respiro a scuola
Nella vita scolastica il respiro è spesso la prima cosa che si “dimentica” quando aumentano ritmi, aspettative e tensioni. RUAH nasce per riportare il respiro al suo ruolo essenziale:
preparare la mente prima di iniziare un’attività (studio, verifica, lettura, ascolto)
sostenere calma vigile e capacità di stare sul compito
offrire micro-strumenti per ridurre agitazione e ansia in modo naturale
costruire abitudini di autoregolazione che gli studenti possono usare anche fuori dalla scuola
favorire una classe più presente, rispettosa e cooperativa.
A chi è rivolto
Docenti della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado
Educatori e figure di supporto che lavorano in contesti scolastici
Insegnanti interessati a un approccio pratico, misurabile nel quotidiano e sostenibile nel tempo.
L’adesione al progetto è volontaria.
Se sei un docente e desideri portare in classe strumenti semplici di respiro consapevole per sostenere attenzione, presenza e clima di apprendimento...
Requisito di accesso
Per partecipare al progetto è richiesto:
Modulo 1 (fondamenti)
per una base comune su campo energetico, principi di pratica, sicurezza, respirazione e centratura.
Come funziona
RUAH è un progetto pilota basato su una rete di docenti che sperimentano, con gradualità, pratiche brevi e ripetibili.
Si tratta di un intervento educativo laico e inclusivo: non sostituisce percorsi terapeutici né ha finalità cliniche.
Supervisione e monitoraggio
Il progetto è svolto sotto la supervisione di Barbara De Donatis, PhD in Scienze Umane e formatrice di formatori, con:
incontri regolari (di solito online) di confronto e orientamento
monitoraggio dell’andamento e delle esigenze dei docenti
raccolta di osservazioni utili a consolidare il modello “yogico” presentato.
Ad oggi, il progetto coinvolge circa una decina di docenti di ordini e gradi differenti, con l’intento di costruire una rete stabile orientata al benessere psicofisico degli allievi e alla qualità dell’apprendimento.
Metodo:
approccio integrato MEI LING
I docenti vengono formati secondo l’approccio integrato del MEI LING Yoga, con pratiche:
essenziali e progressive
adattabili a età, contesti, bisogni della classe
orientate a presenza, gentilezza, ascolto e stabilità.
Il focus non è “fare esercizi”, ma creare una cornice di attenzione che migliori il clima e renda più efficace l’apprendere.
RUAH è in continuità con il progetto In Armonia, dedicato agli anziani nei centri diurni con finalità analoghe (quiete, presenza, benessere).
Nel contesto scolastico, l’intento specifico è favorire:
un clima accogliente e presente
condizioni interiori che sostengano memoria, attenzione e motivazione
un’educazione al benessere che passi attraverso abitudini semplici e replicabili.
Sicurezza e responsabilità
Tutte le pratiche vengono proposte in sicurezza, con indicazioni chiare su:
gradualità e rispetto dei limiti individuali
adattamenti per diverse età e situazioni
evitare forzature o tecniche non adeguate al contesto scolastico.
RUAH è un progetto educativo e di benessere: non sostituisce percorsi medici o psicologici e non ha finalità diagnostiche o terapeutiche.
